Whistleblowing

Nel Gruppo Banca Popolare del Lazio è attivo un sistema interno di segnalazione di atti o fatti che possano costituire violazioni di norme disciplinanti l’attività bancaria o altre condotte illecite (Whistleblowing).

Chi può effettuare una segnalazione

In linea con le disposizioni previste dal D.Lgs. 24/2023, viene ampliata la platea dei possibili segnalanti. Possono effettuare una segnalazione whistleblowing:

  • i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi che svolgono o hanno svolto la propria attività lavorativa presso il Gruppo;
  • i titolari di un rapporto di collaborazione professionale di cui all’articolo 409 c.p.c. (ad esempio, rapporto di agenzia) e all’art. 2 D.Lgs. 81/15 (collaborazioni organizzate dal committente);
  • i lavoratori o collaboratori che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi e svolgono o hanno svolto la propria attività lavorativa presso il Gruppo;
  • i liberi professionisti e i consulenti che svolgono o hanno svolto la propria attività lavorativa presso il Gruppo;
  • i volontari e i tirocinanti (retribuiti e non retribuiti);
  • gli azionisti (persone fisiche);
  • le persone con funzione di amministrazione, controllo, vigilanza o rappresentanza (di seguito esponenti).

Il processo Whistleblowing consente di segnalare con la massima garanzia di riservatezza, violazioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità delle entità del Gruppo di cui si è venuti a conoscenza nell’ambito del contesto lavorativo, o sulla base della relazione giuridico-economica intercorrente con il Gruppo, tutelando il segnalante da possibili comportamenti ritorsivi o discriminatori.

Come effettuare una segnalazione

È possibile inviare le segnalazioni Whistleblowing utilizzando gli specifici canali di seguito indicati.

La segnalazione deve consentire l’identificazione del segnalante (nome e cognome, rapporto con l’azienda e recapiti per il contatto) e deve contenere una circostanziata descrizione dei fatti e dei comportamenti considerati in contrasto con la normativa indicando, ove possibile, anche i documenti, le regole che si considerano violate e gli altri riscontri utili a condurre l’accertamento sui fatti contestati. Il segnalante ha infine l’obbligo di dichiarare se ha un interesse personale.

Il Responsabile del Servizio Internal auditing della Capogruppo Banca Popolare del Lazio è il soggetto incaricato di assicurare il corretto svolgimento del processo.

CANALI INTERNI al Gruppo Banca Popolare del Lazio

Il Gruppo ha definito specifici canali di segnalazione di seguito riportati.

  • E-mail al Responsabile dei canali di segnalazione interna allo specifico indirizzo e-mail di seguito indicato: segnalazioni.violazione@bplazio.it;
  • in formato cartaceo attraverso l’invio di una comunicazione indirizzata al Responsabile dei canali di segnalazione interna c/o Banca Popolare del Lazio - Segreteria Generale - Via Martiri delle Fosse Ardeatine 9, 00049 Velletri (RM), scrivendo sulla busta, debitamente sigillata, la dicitura RISERVATA.
  • in forma orale, su richiesta della persona segnalante, mediante un incontro diretto con il Responsabile dei sistemi interni di segnalazione, da richiedere alla Segreteria Generale della Capogruppo Banca Popolare del Lazio al numero di telefono 06/964401.

I dati personali e le informazioni acquisite con le segnalazioni saranno trattati dalla Capogruppo Banca Popolare del Lazio e dalla società del Gruppo interessa dalla segnalazione stessa in qualità di Titolare del trattamento per la relativa gestione e saranno conservati non oltre 5 anni dell’esito finale della procedura ed ha quale base giuridica l’adempimento di un obbligo di legge.

CANALI ESTERNI al Gruppo Banca Popolare del Lazio

In via prioritaria, i segnalanti sono incoraggiati a utilizzare i canali interni e, al ricorrere di determinate condizioni, possono effettuare una segnalazione esterna direttamente alle Autorità competenti.

É possibile effettuare una segnalazione esterna, per l’Italia, all’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC), se ricorre, al momento della sua presentazione, una delle seguenti condizioni:

  • non è prevista, nell’ambito del contesto lavorativo, l’attivazione obbligatoria del canale di segnalazione interna ovvero questo non è attivo o, anche se attivato, non è conforme alla normativa esterna;
  • ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito, dove per seguito si intende l’azione intrapresa dal soggetto cui è affidata la gestione del canale di segnalazione per valutare la sussistenza dei fatti segnalati, l’esito delle indagini e le eventuali misure adottate;
  • ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione possa determinare il rischio di ritorsione;
  • ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

Le segnalazioni esterne all’ANAC possono essere effettuate secondo le modalità previste sul sito istituzionale dell’ente.